SAN GIOVANNI ROTONDO: APERTE LE ISCRIZIONI

“La preghiera è la migliore arma che abbiamo; è una chiave che apre il cuore di Dio” 

(Padre Pio)

Da alcuni anni, anche San Giovanni Rotondo è diventata una delle mete privilegiate di pellegrinaggio Unitalsi.
Situata al centro del promontorio del Gargano, in Puglia, San Giovanni Rotondo è stata per lunghi anni la città dove visse San Pio da Pietrelcina, al secolo Francesco Forgione. Un luogo difficile da raggiungere, dove il pellegrinaggio si fa più sacrificio, ma che fa riscoprire la storia di un Santo venerato in tutto il mondo.
Un modestissimo convento (quello do Santa Maria delle Grazie gestito dai Frati Cappuccini) e un moderno ed efficiente ospedale, “Casa Sollievo della Sofferenza”, sono i luoghi dove San Pio ha compiuto la sua opera santificatrice e da lui stesso definita “tempio di preghiera e di scienza”.

Nato a Pietrelcina, piccolo borgo del Sannio in provincia di Benevento, il 25 maggio del 1887, all’età di sedici anni in una visione il giovane Francesco vide il suo futuro e decise di entrare nel noviziato cappuccino, assumendo il nome di Fra Pio. La sua vita fu subito segnata da un misterioso Personaggio celeste che trapassò il suo cuore con una lancia lasciandogli una ferita: fu la trasverberazione. Da lì a poco, Padre Pio si sarebbe ritrovato piagato alle mani, ai piedi e al costato, iniziando a portare nel corpo i segni visibili della Passione di Cristo, stimmate che scompariranno misteriosamente solo alla sua morte, il 23 settembre del 1968.
La notizia della stimmatizzazione si diffuse in tutta Italia e così migliaia di pellegrini salirono sul Gargano richiamati dai suoi numerosi carismi.

Dopo la sua morte, il 27 settembre 1968, venne aperta ai fedeli la cripta che ne custodiva il corpo e da allora è iniziato un pellegrinaggio ininterrotto di fedeli alla sua tomba da tutto il mondo.

san giovanni rotondo 2017

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XXV CONVEGNO REGIONALE A FERRARA

“Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente”  questo il titolo del  XXV Convegno Regionale dell’Unitalsi Emiliano Romagnola che si terrà Sabato 11 marzo 2017 a Ferrara nella Sala ex Seminario di Palazzo Trotti Costabili, in via Cairoli,32.

Una giornata che vedrà coinvolti tutti gli associati della Regione in un momento di forte condivisione  ed approfondimento.

La Presidente Regionale Anna Maria Bardolini ha spiegato perché Ferrara : “credo si a importante essere itineranti; noi siamo pellegrini, gente che si sposta, gente che sceglie una meta per portare il proprio contributo. Il Convegno diventa così una meta da raggiungere e un punto dove incontrarsi, per aprirci a vedute nuove e reinvestire su ciò che siamo” e presentando il programma ha continuato:

Il tavolo dei relatori è di alto spessore e con questa giornata vogliamo anche creare sinergie utili per proseguire nel nostro carisma differenziante e acquisire maggiore determinazione nei rapporti associativi

Il programma della giornata prevede i saluti introduttivi della Presidente Regionale e della Presidente della sottosezione di Ferrara Nedda Barbieri,  a seguire la  parola passerà all’Assistente Ecclesiastico Regionale  Mons. Guiscardo Mercati che modererà gli interventi.

“Unitalsi, speranza di vita” questo l’approfondimento della prima relazione tenuta da mons. Luigi Bressan, Arcivescovo emerito di Trento e assistente ecclesiastico dell’Unitalsi Nazionale.

“La fragilità” sarà oggetto di meditazione nell’intervento di  Don Francesco Scimè, Direttore Ufficio Diocesano  Pastorale Sanitaria

La Santa Messa celebrata nel bellissimo Duomo di Ferrara concluderà i lavori della mattina.

Al termine della Celebrazione Eucaristica l’ Assistente Nazionale Mons. Bressan consegnerà a tutti i Presidenti di Sottosezione il distintivo di Servizio: un segno importante di identificazione che vuole ricordare l’impegno preso nel dirigere l’attività associativa delle sottosezioni unitalsiane

Nel pomeriggio i lavori riprenderanno con  l’ intervento di  Rita Coruzzi  autrice di varie pubblicazioni  fra cui “Miracolo quotidiano. Lourdes vista dai malati” . Sarà anche l’occasione per presentare la pubblicazione del Quaderno n. 1 della Sezione Unitalsi Emilia Romagna dal titolo: “Guida al Pellegrinaggio. A Lourdes con l’Unitalsi” curata dalla stessa Rita Coruzzi

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invito convegno 2017 Ferrara

MAPPA SEDE XXV CONVEGNO UNITALSI EMILIANO ROMAGNOLA

 

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L’UNITALSI, UN CARISMA DIFFERENZIANTE CHE GUARDA ALLE NUOVE FRONTIERE DELLA CARITÀ

(da Ufficio stampa Unitalsi Nazionale)

Il 24 e 25 marzo si è svolta l’assemblea nazionale dell’UNITALSI con gli interventi di Antonio Diella, presidente nazionale e Mons. L. Bressan , assistente nazionale.
Proprio quest’ultimo ringraziando i presenti per la partecipazione a questo importante momento associativo ha voluto evidenziare “l’importanza della formazione non solo per i soci , ma anche per i sacerdoti che seguono l’UNITALSI sui territori. A loro – ha proseguito – il prossimo 16 marzo verrà dedicato un corso per continuare a prepararci alla nuova stagione dei pellegrinaggi”.
Mons. Bressan ha sottolineato anche come “Il nostro è un carisma differenziante che però non ci porta ad essere separati dalla vita della Chiesa, ma anzi ci invita ad esserne una parte integrate e vitale. In tale contesto occorre valorizzare il lavoro e l’apporto di tutti dai soci ai sacerdoti fino ai pellegrini”.
A conclusione del suo intervento l’Assistente nazionale ha riconosciuto che “un grande spirito di famiglia ha animato l’assemblea nazionale evidenziando come il servizio dell’UNITALSI è fondato su <<un amore non a distanza ma accanto agli ultimi a chi soffre e si sente solo>>”.
Subito dopo Antonio Diella Continua a leggere “L’UNITALSI, UN CARISMA DIFFERENZIANTE CHE GUARDA ALLE NUOVE FRONTIERE DELLA CARITÀ”

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