FUORI DI FESTA: XXXII TRENO DELLA GRAZIE

Il Treno della Grazia è vicino alla sua partenza per Loreto,  da venerdì  22 giugno a lunedi 25 giugno 2018.

E’ un pellegrinaggio-camposcuola di 4 giorni promosso da ACR, CRF e UNITALSI dell’Emilia Romagna.

Il Treno della Grazia è nato nel 1969 grazie all’impegno dell’UNITALSI dell’Emilia-Romagna che lo realizzato per tre anni consecutivi.   Dopo una lunga interruzione nel 1990 viene riproposta questa iniziativa che da allora si svolge ininterrottamente fino ad oggi.

 Perchè si fa il tdG?

Le ragioni di questa iniziativa sono molteplici: è giusto favorire la piena integrazione nella comunità civile e religiosa delle persone diversabili; la fede in Gesù si manifesta nell’amore ai fratelli e fra questi specialmente nelle “membra che sembrano più deboli e sono le più necessarie” (1Cor 12); la comunità ecclesiale inoltre è provocata ad una continua conversione perchè la Chiesa sia sempre più casa di tutti, accogliente verso i suoi figli.

  Perchè a Loreto?

Il Santuario della B.V. di Loreto e in esso la “Santa Casa” è un luogo particolarmente adatto e favorevole per riconoscere e vivere questi valori: la Casa del “sì” di Maria segna il percorso di fede di ogni cristiano. La piazza, gli spazi, il raccoglimento, l’agibilità per tutti rendono la méta desiderabile e preziosa per un “pellegrinaggio” per bambini e ragazzi che esprimono nella vivacità, gioia, canto, gioco, amicizia le caratteristiche tipiche di un “camposcuola” estivo.

 A chi è rivolto?

Protagonisti principali del tdG sono i bambini e i ragazzi dai 6 ai 14 anni (e le loro famiglie) con una speciale attenzione e “predilezione” per coloro con “abilità diverse”. Ad accompagnarli sono i genitori o gli educatori o il personale Unitalsi; sono presenti inoltre sacerdoti, religiose/i, medici e altri pellegrini.

 Chi partecipa al tdG?

E’ un’esperienza che vede coinvolte persone di età e provenienze diverse: ad unirle il desiderio di vivere un’esperienza di fede e donazione reciproca, dove ciascuno è chiamato a mettere i propri talenti al servizio comune. Le figure di servizio sono rappresentate principalmente da:

* gli educatori, ACR e parrocchiali, garantiscono la proposta di animazione del canto, gioco, attività di gruppo, rappresentazione della storia che guida il tema annuale, momenti liturgici e quanto può rendere gioiosi e festosi i giorni lauretani; propongono inoltre alcuni momenti di formazione per gli educatori più giovani (adolescenti)

* il personale Unitalsi (sorelle e barellieri) curano tutta la “logistica” dalle iscrizioni nelle sottosezioni Unitalsi, ad ogni momento caratterizzante l’iniziativa tdG: viaggio in pullmann, servizio bagagli, servizio liturgico, servizio refettorio, servizio camere, servizio piazza e portico ecc… ; propongono inoltre momenti di confronto per i genitori presenti.

* i sacerdoti assistenti: guidano i momenti spirituali del pellegrinaggio ed accompagnano le persone nel percorso umano e di fede favorendo il loro incontro con Gesù. Preziosa è anche la presenza di religiose, religiosi, diaconi, seminaristi teologi e laici consacrati;

* i medici; garantiscono con turni costanti il buon andamento dell’iniziativa per l’aspetto sanitario, con particolare attenzione ai bambini e ragazzi.

 Che si fa a Loreto?

Le giornate del tdG sono varie ed intense: misurate sui principali protagonisti (bimbi e ragazzi) e con proposte pensate per tutti pur nelle diverse abilità; si alternano momenti di preghiera, canto, gioco, animazione, spettacolo, liturgia, vissuti in gruppo o comuni a tutti i partecipanti. Ogni gruppo è formato da 10-15 ragazzi circa e, pur mantenendo qualche amicizia delle diverse provenienze, vorrebbe dar modo di “mescolare” le diocesi e creare nuove conoscenze. L’età dei bambini o ragazzi di ogni gruppo è piuttosto omogenea. I gruppi sono guidati da educatori più esperti: giovani o adulti che conoscono già il tdG, coadiuvati da alcuni aiuto-animatori adolescenti. Le attività di animazione sono coordinate dai cosiddetti “Jolly”: animatori sganciati dai gruppi, con maggiore esperienza del tdG o che hanno contribuito a prepararne l’edizione in corso.

 Chi organizza il tdG e come?

Gli educatori si preoccupano di tutto ciò che concerne l’animazione; il personale Unitalsi di tutta la logistica; insieme costituiscono un “comitato” che sintetizza le varie competenze e favorisce l’armonizzazione delle proposte in un’unica esperienza. Questi incontri, pur con periodicità non frequenti, cominciano mesi prima e hanno anche sottogruppi con impegni specifici su territori più omogenei (Emilia e Romagna). Un’attenzione particolare è rivolta ai genitori dei bambini e agli adolescenti, presenti sempre in numero significativo.

 Tutto questo “solo” per 4 giorni?…

Se la realizzazione del tdG ha questa breve durata, il progetto che lo precede e vorrebbe seguirlo è un’attenzione senza scadenze e si propone di essere “stile di vita”. Ad ispirarlo i valori della fede, della fratellanza, della solidarietà e della piena integrazione fra persone con doni diversi….

 Il “sogno” del tdG…

Ogni partecipante al tdG porta il suo “bagaglio” di esperienze, di fede, di idealità e questo vale anche per le associazioni promotrici; difficile sintetizzare in uno tanti desideri e aspettative. Certamente l’idea che lo stile avvertibile nei giorni di Loreto si possa “trasferire” alla prassi della nostra vita e delle nostre attenzioni ai fratelli è alto ma quantomai prezioso e stimolante. Sappiamo che Gesù non propone una fede “part-time” ma l’incontro con Lui “fa nuove tutte le cose”. Siamo in continua conversione, ma fiduciosi nella Sua Grazia che lavora anche oltre le nostre “resistenze” ed omissioni: il nome del “treno” intanto è di buon auspicio e incoraggiamento…

In questi anni in diverse diocesi è maturata un’attenzione alle persone con disabilità concretizzata in iniziative di piena integrazione nella comunità ecclesiale e civile; c’è ancora tanto da fare ma “camminando s’apre un cammino”…

Per tenersi aggiornati

https://www.facebook.com/Trenodellagrazia/

 

PER I VOLONTARI UNITALSI: NOTIZIE UTILI SUL PELLEGRINAGGIO A LOURDES

Notizie Utili sul Pellegrinaggio a Lourdes

 

Cara e Caro Volontario
Ti ringraziamo fin da ora per aver deciso di venire in pellegrinaggio a Lourdes con
l’Unitalsi Emiliano Romagnola. La tua disponibilità a svolgere un servizio a favore
dei pellegrini più fragili può avere diverse motivazioni: hai fede e vuoi
sperimentare il dono della speranza, stai cercando una risposta ad inquietudini,
desideri fermarti e scendere dalla giostra del mondo in un luogo speciale, perfino
per curiosità.
Per andare a Lourdes non è necessario essere credenti, Lourdes è un luogo
speciale per tutti, che accoglie uomini e donne che arrivano da ogni dove, sani ed
ammalati, giovani ed anziani, in una babele di lingue che si trasforma nella lingua
comune dell’amore e della speranza. Un luogo dove ciascuno può trovare risposta
a domande, a dubbi ed aspettative.
Il pellegrinaggio a Lourdes è una grande occasione di vita comunitaria, di incontro
fraterno con coloro che sono ammalati e infermi, è spirito di servizio senza
barriere.
Il credente viene in pellegrinaggio a Lourdes per vivere la presenza viva del
Signore, per venerare la Vergine ed i luoghi che hanno visto la sua presenza, per
invocarne la grazia e ricevere benedizioni.
A chi non ha il dono della fede Lourdes parlerà invece attraverso i volti degli
infermi, i loro sorrisi radiosi anche se segnati dalla malattia, la liturgia comunitaria
ed i meccanismi dell’accoglienza.
Il pellegrinaggio a Lourdes è comunque liberatorio, avvicina a Dio ed alla Vergine
oppure, molto più prosaicamente, ci mette dinanzi alle sofferenze ed alle
infermità, riesce a farci ritrovare senso e coerenza alla nostra vita frettolosa e
affannata.
Augurandoti un buon pellegrinaggio desideriamo, con questa guida offrirti alcuni
informazioni e consigli per vivere al meglio questa forte esperienza di fraternità,
carità, amore e condivisione.

Anna Maria Barbolini
Presidente Sezione Unitalsi Emiliano Romagnola