Pellegrinaggio Nazionale Unitalsi 2018

 

A poche giorni  dal Pellegrinaggio Nazionale il Presidente Nazionale Antonio DIELLA offre una traccia di riflessione sul senso del “mettersi in cammino” e del valore aggiunto di vivere l’esperienza di Lourdes con l’UNITALSI, nell’anno in cui l’associazione taglia il traguardo dei 115 anni e Lourdes ricorda il 160° anniversario delle apparizioni della Vergine a Bernadette Soubirous.

C’è ancora modo di iscriversi al Pellegrinaggio Nazionale Unitalsi. Contatta la tua sottosezione di appartenenza.

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Dal 22 al 28 agosto 2018 a Lourdes per un pellegrinaggio speciale.

Si terrà dal 22 al 28 agosto 2018 il  pellegrinaggio al santuario di Lourdes della Sezione Emiliano-Romagnola dell’UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali). Quest’anno, questo importane momento per tutta la grande Famiglia unitalsiana dell’Emilia Romagna,  assume un  rilevante significato perché ricorre il 160° anniversario delle apparizioni della Madonna nella cittadina francese, e del 115° della fondazione dell’associazione.

“Un pellegrinaggio speciale quello di quest’anno – spiega ANNA MARIA BARBOLINI, presidente della Sezione Emiliano Romagnola dell’UNITALSI – perché vedrà coinvolta tutta la nostra regione e sarà un’occasione speciale non soltanto per celebrare l’anniversario delle apparizioni e della fondazione della nostra Associazione, ma anche per ritrovarsi tutti insieme e percorrere fianco a fianco, con i tanti giovani presenti, una forte esperienza di formazione umana e spirtuale”

Saranno moltissimi  i pellegrini provenienti da diverse città dell’Emilia Romagna  a prendere parte ad un viaggio speciale che porterà al santuario francese molte persone malate e disabili, assistite e sostenute dai soci dell’associazione nata oltre 115 anni fa

 “Quest’anno oltre ad un ricco programma per i giovani – aggiunge BARBOLINI -vogliamo offrire ai ragazzi, ai genitori e ai volontari dell’Unitalsi l’opportunità di riflettere su un  malessere sociale sempre più fortemente diffuso: il bullismo. Ne parleremo durante il pellegrinaggio con MARCO BARUFFALDI e il papà ARNALDO. Marco è un ragazzo Down che vive a Castel Franco Emilia ed è diventato  una star del web per aver cantato il suo manifesto rap “Siamo diversi tra noi“, un inno potentissimo contro il bullismo, che ha raccolto migliaia di visualizzazioni, con tanto di cd prodotto e venduto per raccogliere fondi a favore della disabilità. Marco, che  è stato nominato “Messaggero di Pace 2018” da Funvic Club Unesco, insieme a suo padre si sta impegnando moltissimo per aiutare i tanti (ormai) ragazzi vittime o coinvolti  in atti di violenza e come UNITALSI vorremmo essere accanto a loro per aiutare i nostri giovani a reagire e ad avere il coraggio di andare contro corrente. Ricordiamo il messaggio di Papa Francesco durante la Giornata Mondiale della Gioventù 2014:  “   Abbiate il coraggio della vera felicità! Dite no alla cultura del provvisorio, della superficialità e dello scarto, che non vi ritiene in grado di assumere responsabilità e affrontare le grandi sfide della vita!”

A Lourdes il pellegrinaggio prevede un programma intenso e profondamente coinvolgete: ripercorrere le tappe principali della vita di Bernardette, partecipare alla Processione Eucaristica, al Flambeaux, alla Via Crucis, alla Penitenziale e alle celebrazioni delle Sante Messe.
In ogni celebrazione verranno ricordati ragazze e ragazzi, uomini e donne –  sempre più numerosi – vittime di  Bullismo e cyberbullismo

LE ISCRIZIONI SONO ANCORA APERTE: Per info si può chiamare il numero verde gratuito 800.062.026 o il numero 320/7707637-051/4336260 oppure si può vistare il sito:  www.unitalsiemilianoromagnola.it

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FUORI DI FESTA: XXXII TRENO DELLA GRAZIE

Il Treno della Grazia è vicino alla sua partenza per Loreto,  da venerdì  22 giugno a lunedi 25 giugno 2018.

E’ un pellegrinaggio-camposcuola di 4 giorni promosso da ACR, CRF e UNITALSI dell’Emilia Romagna.

Il Treno della Grazia è nato nel 1969 grazie all’impegno dell’UNITALSI dell’Emilia-Romagna che lo realizzato per tre anni consecutivi.   Dopo una lunga interruzione nel 1990 viene riproposta questa iniziativa che da allora si svolge ininterrottamente fino ad oggi.

 Perchè si fa il tdG?

Le ragioni di questa iniziativa sono molteplici: è giusto favorire la piena integrazione nella comunità civile e religiosa delle persone diversabili; la fede in Gesù si manifesta nell’amore ai fratelli e fra questi specialmente nelle “membra che sembrano più deboli e sono le più necessarie” (1Cor 12); la comunità ecclesiale inoltre è provocata ad una continua conversione perchè la Chiesa sia sempre più casa di tutti, accogliente verso i suoi figli.

  Perchè a Loreto?

Il Santuario della B.V. di Loreto e in esso la “Santa Casa” è un luogo particolarmente adatto e favorevole per riconoscere e vivere questi valori: la Casa del “sì” di Maria segna il percorso di fede di ogni cristiano. La piazza, gli spazi, il raccoglimento, l’agibilità per tutti rendono la méta desiderabile e preziosa per un “pellegrinaggio” per bambini e ragazzi che esprimono nella vivacità, gioia, canto, gioco, amicizia le caratteristiche tipiche di un “camposcuola” estivo.

 A chi è rivolto?

Protagonisti principali del tdG sono i bambini e i ragazzi dai 6 ai 14 anni (e le loro famiglie) con una speciale attenzione e “predilezione” per coloro con “abilità diverse”. Ad accompagnarli sono i genitori o gli educatori o il personale Unitalsi; sono presenti inoltre sacerdoti, religiose/i, medici e altri pellegrini.

 Chi partecipa al tdG?

E’ un’esperienza che vede coinvolte persone di età e provenienze diverse: ad unirle il desiderio di vivere un’esperienza di fede e donazione reciproca, dove ciascuno è chiamato a mettere i propri talenti al servizio comune. Le figure di servizio sono rappresentate principalmente da:

* gli educatori, ACR e parrocchiali, garantiscono la proposta di animazione del canto, gioco, attività di gruppo, rappresentazione della storia che guida il tema annuale, momenti liturgici e quanto può rendere gioiosi e festosi i giorni lauretani; propongono inoltre alcuni momenti di formazione per gli educatori più giovani (adolescenti)

* il personale Unitalsi (sorelle e barellieri) curano tutta la “logistica” dalle iscrizioni nelle sottosezioni Unitalsi, ad ogni momento caratterizzante l’iniziativa tdG: viaggio in pullmann, servizio bagagli, servizio liturgico, servizio refettorio, servizio camere, servizio piazza e portico ecc… ; propongono inoltre momenti di confronto per i genitori presenti.

* i sacerdoti assistenti: guidano i momenti spirituali del pellegrinaggio ed accompagnano le persone nel percorso umano e di fede favorendo il loro incontro con Gesù. Preziosa è anche la presenza di religiose, religiosi, diaconi, seminaristi teologi e laici consacrati;

* i medici; garantiscono con turni costanti il buon andamento dell’iniziativa per l’aspetto sanitario, con particolare attenzione ai bambini e ragazzi.

 Che si fa a Loreto?

Le giornate del tdG sono varie ed intense: misurate sui principali protagonisti (bimbi e ragazzi) e con proposte pensate per tutti pur nelle diverse abilità; si alternano momenti di preghiera, canto, gioco, animazione, spettacolo, liturgia, vissuti in gruppo o comuni a tutti i partecipanti. Ogni gruppo è formato da 10-15 ragazzi circa e, pur mantenendo qualche amicizia delle diverse provenienze, vorrebbe dar modo di “mescolare” le diocesi e creare nuove conoscenze. L’età dei bambini o ragazzi di ogni gruppo è piuttosto omogenea. I gruppi sono guidati da educatori più esperti: giovani o adulti che conoscono già il tdG, coadiuvati da alcuni aiuto-animatori adolescenti. Le attività di animazione sono coordinate dai cosiddetti “Jolly”: animatori sganciati dai gruppi, con maggiore esperienza del tdG o che hanno contribuito a prepararne l’edizione in corso.

 Chi organizza il tdG e come?

Gli educatori si preoccupano di tutto ciò che concerne l’animazione; il personale Unitalsi di tutta la logistica; insieme costituiscono un “comitato” che sintetizza le varie competenze e favorisce l’armonizzazione delle proposte in un’unica esperienza. Questi incontri, pur con periodicità non frequenti, cominciano mesi prima e hanno anche sottogruppi con impegni specifici su territori più omogenei (Emilia e Romagna). Un’attenzione particolare è rivolta ai genitori dei bambini e agli adolescenti, presenti sempre in numero significativo.

 Tutto questo “solo” per 4 giorni?…

Se la realizzazione del tdG ha questa breve durata, il progetto che lo precede e vorrebbe seguirlo è un’attenzione senza scadenze e si propone di essere “stile di vita”. Ad ispirarlo i valori della fede, della fratellanza, della solidarietà e della piena integrazione fra persone con doni diversi….

 Il “sogno” del tdG…

Ogni partecipante al tdG porta il suo “bagaglio” di esperienze, di fede, di idealità e questo vale anche per le associazioni promotrici; difficile sintetizzare in uno tanti desideri e aspettative. Certamente l’idea che lo stile avvertibile nei giorni di Loreto si possa “trasferire” alla prassi della nostra vita e delle nostre attenzioni ai fratelli è alto ma quantomai prezioso e stimolante. Sappiamo che Gesù non propone una fede “part-time” ma l’incontro con Lui “fa nuove tutte le cose”. Siamo in continua conversione, ma fiduciosi nella Sua Grazia che lavora anche oltre le nostre “resistenze” ed omissioni: il nome del “treno” intanto è di buon auspicio e incoraggiamento…

In questi anni in diverse diocesi è maturata un’attenzione alle persone con disabilità concretizzata in iniziative di piena integrazione nella comunità ecclesiale e civile; c’è ancora tanto da fare ma “camminando s’apre un cammino”…

Per tenersi aggiornati

https://www.facebook.com/Trenodellagrazia/

 

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